STOCCHI ASSICURAZIONI

Clusone

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Introduzione generale

St0cchi Assicurazioni

Via Carrara Spinelli, 28, 24023 Clusone BG
Telefono 0346 23700
Email: stocchiassicurazioni@gmail.com

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RISK MANAGEMENT

CRESCE LA VOGLIA DI D&O

SUPERBONUS 110% POLIZZA ASSEVERATORI

RISCHIO PANDEMIA

RISK MANAGEMENT

Negli ultimi anni è cresciuto molto l’interesse per le tematiche inerenti la gestione del rischio.

La stessa “compliance aziendale” si sta orientando sempre di più verso svariati modelli di riferimento per identificare, valutare e gestire i rischi in modo efficace.
Anche le pmi meno strutturate sentono sempre di più la necessità di fare un salto qualitativo nella gestione dei rischi.

Pensiamo solo a quanto è accaduto sul nostro territorio negli ultimi anni dove le aziende hanno dovuto fronteggiare – oltre alla pandemia – nuovi contesti normativi, fenomeni inflazionistici, eventi connessi ai cambiamenti climatici e persino l’interruzione delle vie di comunicazione dovute a frane come accaduto ad Ardesio.
Il risk management diventa pertanto uno strumento per cercare di garantire la continuità dei processi aziendali con lo scopo che il fermo parziale o totale dell’attività non si tramuti in perdita di quote di mercato minacciando la sopravvivenza dell’impresa.

Ciò vale ancora di più in un contesto sempre più globalizzato con maggiori interdipendenze tra le imprese.

CRESCE LA VOGLIA DI D&O

Cresce il bisogno di sicurezza da parte del management delle imprese italiane, ancora di più alla luce delle nuove norme italiane sulla “class action” e sulla “crisi d’impresa“. Si profilano infatti maggiori responsabilità per gli amministratori ed i dirigenti d’impresa, già chiamati a rispondere illimitatamente con il proprio patrimonio per errori nello svolgimento degli incarichi. In questo approfondimento analizziamo come i grandi scandali finanziari nazionali ed internazionali abbiano spinto verso l’emanazione di nuove leggi in materia che vanno ad incidere su moltissime realtà imprenditoriali. Il focus verte sulle principali norme giuridiche di riferimento italiane arricchite di casi studio, statistiche, riferimenti alle normative estere ed indicazioni in termini di calcolo del premio da parte delle compagnie assicurative.

SUPERBONUS 110%

In questo approfondimento viene trattata la copertura assicurativa degli asseveratori con riferimento al Superbonus 110%.

Ingegneri, geometri ed architetti abilitati hanno infatti un ruolo chiave in questo ambito poiché consentono ai beneficiari l’accesso alle agevolazioni fiscali previste dalla normativa.

Avere un ruolo chiave significa al contempo avere molte responsabilità ed infatti la legge obbliga il professionista al possesso di una polizza di assicurazione di responsabilità civile per perdite patrimoniali relative allo svolgimento di questa specifica attività.
Una copertura assicurativa molto complessa che richiede molta attenzione poiché
– in primo luogo – ha come oggetto principale l’importo delle possibili sanzioni inflitte dall’Agenzia delle Entrate ai committenti per eventuali dichiarazioni erronee dell’asseveratore;
-in secondo luogo, il contratto assicurativo deve rispondere ai requisiti previsti dal “Decreto rilancio”, dal “D.M. asseverazioni” e dalla “Legge di Bilancio”.
Un vero labirinto che abbiamo cercato di chiarire con questo approfondimento. Risponderemo anche alle domande poste più frequentemente dai professionisti circa l’adeguatezza del massimale, l’intestazione della polizza (in particolare per le società o gli studi associati), il periodo di retroattività e – soprattutto – della postuma, la responsabilità solidale, la complementarietà con la polizza principale e, soprattutto, alcune indicazioni circa la scelta del professionista se estendere la polizza “r.c. professionale” in corso oppure se stipulare una polizza dedicata “single project” o “a consumo”.
Oltre alle possibili problematiche inerenti il professionista per eventuali lavori in ambito familiare e con un retroscena esclusivo inerente la fase di stesura della nuova legge.

RISCHIO PANDEMIA

Il 18 marzo sarà la giornata dedicata alle vittime del Covid-19, una pandemia devastante in termini di vite umane.

Tutte le aziende sono state messe a dura prova , non solo economicamente ma anche in termini di gestione della crisi.
Quella pandemica è stata in primo luogo un’emergenza sanitaria ed infatti le strutture ospedaliere, dovendo fronteggiare il “nemico” in prima linea, hanno dovuto cambiare pelle contando sul proprio coraggio e sulla propria professionalità , talvolta pagando anche il prezzo dell’assenza di piani di crisi e di decisioni politiche che non le hanno agevolate.
Conclusosi ormai il periodo più critico in termini di vite umane, nascono nuove paure e perplessità.

In primo luogo per il personale e per le strutture sanitarie che vivono le preoccupazioni di richieste risarcitorie in un contesto critico già nel periodo antecedente la pandemia.
Inoltre si aggiunge la preoccupazione degli imprenditori e di chi altro gestisce un’ attività che, oltre a fronteggiare il contesto di emergenza iniziale, ha la necessità di tornare pienamente operativo cercando di far fronte ad una legislazione nazionale, regionale e comunale molto corposa senza avere la possibilità in molti casi di implementare tutte le prescrizioni di sicurezza richieste, ad esempio in termini di disponibilità dei DPI.
La decisione dell’ Inail di considerare il contagio come “infortunio” e non come “malattia” sta inoltre generando inevitabili ambiguità nei confronti di coloro che hanno stipulato tutele assicurative private.

Traendo spunto dal settore assicurativo, proveremo a delineare possibili risposte alle domande che ci vengono poste più frequentemente.
-Il datore di lavoro risponde dei danni da contagio?
-Il riconoscimento dell’indennizzo Inail per contagio da Covid-19 sul luogo di lavoro genera la responsabilità automatica del datore di lavoro?
-Sul piano processuale, chi e come deve provare che il contagio sia avvenuto in occasione di lavoro?
-E poi, la classica polizza infortuni copre i casi di contagio da Covid-19?
-Quali attenzioni devono apprestare le aziende che hanno concordato con il proprio personale forme di lavoro quali “SMART WORKING” o “TELELAVORO”?
-Le coperture “FURTO” operano per negozi, bar e attività commerciali in genere rimasti incustoditi durante il periodo del lockdown?

A queste ed altre domande cercheremo di fornire riscontro con il nostro approfondimento.

L’invio del filmato avviene entro 24 ore lavorative dall’invio della scheda di iscrizione sulla casella di posta elettronica indicata nella scheda di iscrizione.

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CRESCE LA VOGLIA DI D&O

SUPER BONUS 110% POLIZZA ASSEVERATORI

RISCHIO PANDEMIA

RISK MANAGEMENT

Negli ultimi anni è cresciuto molto l’interesse per le tematiche inerenti la gestione del rischio.

La stessa “compliance aziendale” si sta orientando sempre di più verso svariati modelli di riferimento per identificare, valutare e gestire i rischi in modo efficace.
Anche le pmi meno strutturate sentono sempre di più la necessità di fare un salto qualitativo nella gestione dei rischi.

Pensiamo solo a quanto è accaduto sul nostro territorio negli ultimi anni dove le aziende hanno dovuto fronteggiare – oltre alla pandemia – nuovi contesti normativi, fenomeni inflazionistici, eventi connessi ai cambiamenti climatici e persino l’interruzione delle vie di comunicazione dovute a frane come accaduto ad Ardesio.
Il risk management diventa pertanto uno strumento per cercare di garantire la continuità dei processi aziendali con lo scopo che il fermo parziale o totale dell’attività non si tramuti in perdita di quote di mercato minacciando la sopravvivenza dell’impresa.

Ciò vale ancora di più in un contesto sempre più globalizzato con maggiori interdipendenze tra le imprese.

CRESCE LA VOGLIA DI D&O

Cresce il bisogno di sicurezza da parte del management delle imprese italiane, ancora di più alla luce delle nuove norme italiane sulla “class action” e sulla “crisi d’impresa“. Si profilano infatti maggiori responsabilità per gli amministratori ed i dirigenti d’impresa, già chiamati a rispondere illimitatamente con il proprio patrimonio per errori nello svolgimento degli incarichi. In questo approfondimento analizziamo come i grandi scandali finanziari nazionali ed internazionali abbiano spinto verso l’emanazione di nuove leggi in materia che vanno ad incidere su moltissime realtà imprenditoriali. Il focus verte sulle principali norme giuridiche di riferimento italiane arricchite di casi studio, statistiche, riferimenti alle normative estere ed indicazioni in termini di calcolo del premio da parte delle compagnie assicurative.

SUPERBONUS 110%

In questo approfondimento viene trattata la copertura assicurativa degli asseveratori con riferimento al Superbonus 110%.

Ingegneri, geometri ed architetti abilitati hanno infatti un ruolo chiave in questo ambito poiché consentono ai beneficiari l’accesso alle agevolazioni fiscali previste dalla normativa.

Avere un ruolo chiave significa al contempo avere molte responsabilità ed infatti la legge obbliga il professionista al possesso di una polizza di assicurazione di responsabilità civile per perdite patrimoniali relative allo svolgimento di questa specifica attività.
Una copertura assicurativa molto complessa che richiede molta attenzione poiché
– in primo luogo – ha come oggetto principale l’importo delle possibili sanzioni inflitte dall’Agenzia delle Entrate ai committenti per eventuali dichiarazioni erronee dell’asseveratore;
-in secondo luogo, il contratto assicurativo deve rispondere ai requisiti previsti dal “Decreto rilancio”, dal “D.M. asseverazioni” e dalla “Legge di Bilancio”.
Un vero labirinto che abbiamo cercato di chiarire con questo approfondimento. Risponderemo anche alle domande poste più frequentemente dai professionisti circa l’adeguatezza del massimale, l’intestazione della polizza (in particolare per le società o gli studi associati), il periodo di retroattività e – soprattutto – della postuma, la responsabilità solidale, la complementarietà con la polizza principale e, soprattutto, alcune indicazioni circa la scelta del professionista se estendere la polizza “r.c. professionale” in corso oppure se stipulare una polizza dedicata “single project” o “a consumo”.
Oltre alle possibili problematiche inerenti il professionista per eventuali lavori in ambito familiare e con un retroscena esclusivo inerente la fase di stesura della nuova legge.

RISCHIO PANDEMIA

Il 18 marzo sarà la giornata dedicata alle vittime del Covid-19, una pandemia devastante in termini di vite umane.

Tutte le aziende sono state messe a dura prova , non solo economicamente ma anche in termini di gestione della crisi.
Quella pandemica è stata in primo luogo un’emergenza sanitaria ed infatti le strutture ospedaliere, dovendo fronteggiare il “nemico” in prima linea, hanno dovuto cambiare pelle contando sul proprio coraggio e sulla propria professionalità , talvolta pagando anche il prezzo dell’assenza di piani di crisi e di decisioni politiche che non le hanno agevolate.
Conclusosi ormai il periodo più critico in termini di vite umane, nascono nuove paure e perplessità.

In primo luogo per il personale e per le strutture sanitarie che vivono le preoccupazioni di richieste risarcitorie in un contesto critico già nel periodo antecedente la pandemia.
Inoltre si aggiunge la preoccupazione degli imprenditori e di chi altro gestisce un’ attività che, oltre a fronteggiare il contesto di emergenza iniziale, ha la necessità di tornare pienamente operativo cercando di far fronte ad una legislazione nazionale, regionale e comunale molto corposa senza avere la possibilità in molti casi di implementare tutte le prescrizioni di sicurezza richieste, ad esempio in termini di disponibilità dei DPI.
La decisione dell’ Inail di considerare il contagio come “infortunio” e non come “malattia” sta inoltre generando inevitabili ambiguità nei confronti di coloro che hanno stipulato tutele assicurative private.

Traendo spunto dal settore assicurativo, proveremo a delineare possibili risposte alle domande che ci vengono poste più frequentemente.
-Il datore di lavoro risponde dei danni da contagio?
-Il riconoscimento dell’indennizzo Inail per contagio da Covid-19 sul luogo di lavoro genera la responsabilità automatica del datore di lavoro?
-Sul piano processuale, chi e come deve provare che il contagio sia avvenuto in occasione di lavoro?
-E poi, la classica polizza infortuni copre i casi di contagio da Covid-19?
-Quali attenzioni devono apprestare le aziende che hanno concordato con il proprio personale forme di lavoro quali “SMART WORKING” o “TELELAVORO”?
-Le coperture “FURTO” operano per negozi, bar e attività commerciali in genere rimasti incustoditi durante il periodo del lockdown?

A queste ed altre domande cercheremo di fornire riscontro con il nostro approfondimento.

L’invio del filmato avviene entro 24 ore lavorative dall’invio della scheda di iscrizione sulla casella di posta elettronica indicata nella scheda di iscrizione.

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“ALBERT” è un divisione di ricerca, sviluppo e diffusione di tematiche assicurative non finalizzata alla vendita di polizze assicurative.
Il responsabile è Piergiorgio Stocchi, agente assicurativo con sede in Clusone, via Carrara Spinelli 28.

Per info: stocchiassicurazioni@gmail.com

PEC: 39277@pec.agenzie.unipolassicurazioni.it

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Piergiorgio Stocchi, iscritto alla sezione A del Registro Unico degli Intermediari (R.U.I.), tenuto presso l’IVASS, con il numero A 000383676, data di iscrizione 16/05/2014, è soggetto insieme ai suoi dipendenti ed ai suoi collaboratori alla vigilanza IVASS e opera con polizza r.c. professionale in corso di validità.
L’agente si avvale del rapporto di collaborazione con A3 – Agenti Assicurativi Associati s.p.a. e C&C soluzioni assicurative s.r.l.